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17.09.2010
Nel mondo ne soffrono circa 120 milioni di persone ed entro vent’anni costituirà il principale problema di salute pubblica. Le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla diffusione della depressione non sono di certo incoraggianti, ed è questo uno dei motivi della costante attenzione riservata alle scoperte e ai progressi della scienza in tale ambito.
Ad aprire nuove possibilità di approcci terapeutici è stata di recente una ricerca dello statunitense Rush University Medical Center di Chicago, secondo cui supplementi di vitamina B6 e B12 sono in grado di ridurre il rischio di sviluppare sintomi depressivi. In particolare, sostengono i ricercatori, per ogni incremento giornaliero di 10 milligrammi di vitamina B6 e di 10 microgrammi di vitamina B12 il rischio di depressione diminuisce del 2% all’anno.
Gli esperti hanno preso in esame 3.500 over 65 somministrando loro questionari (food frequency questionnaires) sulle abitudini alimentari e valutando più volte, nel corso del tempo, la presenza di eventuali sintomi depressivi in base a una scala predisposta dal Center for Epidemiologic Studies Depression. Nel corso del follow-up (della durata media di 7 anni), gli scienziati hanno constatato che il 14% del campione manifestava sintomi depressivi e, quando hanno incrociato questi dati con quelli relativi all’alimentazione, hanno notato che maggiori assunzioni di vitamina B6 e B12 erano associate a una «diminuita probabilità di depressione». Una correlazione che risultava confermata anche dopo aver preso in considerazione altri fattori quali appartenenza etnica, livello di istruzione, reddito, uso di antidepressivi, fumo e consumo di alcol.
Gli esperti preferiscono però andare «cauti» e non intendono stabilire un nesso di causa-effetto tra vitamine B e depressione, considerato inoltre che il maggior consumo di vitamina B6 e B12 da parte di alcuni partecipanti può essere indicativo della loro abitudine a una corretta alimentazione, abitudine che offrirebbe protezione nei confronti dei sintomi depressivi.
Ad ogni modo lo studio conferma gli esiti di altre ricerche che hanno indagato sul ruolo fondamentale delle vitamine B nel corretto funzionamento del sistema nervoso e sulla loro influenza sul tono dell’umore, ed è per questo che Kimberly Skarupski, autrice dello studio, consiglia ad anziani e adulti, ma anche ai soggetti più giovani, di seguire un’alimentazione bilanciata e di non trascurare l’apporto delle vitamine del gruppo B.
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