Performance mentale

Vitamina B12, una barriera contro il declino mentale
21.03.2011

Una maggiore assunzione di vitamina B12 potrebbe offrire una protezione nei riguardi del declino cognitivo e della malattia di Alzheimer. L’ipotesi è sostenuta da alcuni ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma i quali hanno preso in analisi 271 volontari finlandesi, dai 65 ai 79 anni, sani all’inizio dell’osservazione. Al termine del follow-up, durato 7 anni, 17 soggetti hanno presentato segni di demenza. Attraverso l’analisi di campioni di sangue prelevati dai partecipanti, gli esperti hanno testato sia i livelli di omocisteina, un aminoacido la cui eccessiva presenza plasmatica è associata a una serie di danni a livello cerebrale, sia i livelli di olotranscobalamina, forma attiva della vitamina B12, ritenuta in grado di abbassare i livelli di omocisteina.

Dagli esiti si è potuto rilevare che per ogni piccolo incremento (micromolare) della concentrazione di omocisteina il rischio di Alzheimer aumentava del 16%, mentre ogni piccolo incremento (picomolare) della concentrazione di vitamina B12 comportava una riduzione del rischio pari al 2%. Il risultato è rimasto costante dopo che i ricercatori hanno preso in considerazione altri fattori, quali età, sesso, istruzione, fumo, pressione arteriosa e indice di massa corporeo.

«Questi risultati – afferma Babak Hooshmand, tra gli autori dello studio –pongono la necessità di approfondire il ruolo della vitamina B12 come marker per identificare i soggetti che sono più esposti al rischio di Alzheimer. Bassi livelli di vitamina B12 sono molto comuni tra la popolazione anziana. Ciononostante, i pochi studi che hanno indagato l’utilità di supplementi di vitamina B12 per ridurre perdita di memoria e declino cognitivo hanno fornito esiti contrastanti». Greg Cole, professore di medicina e neurologia presso l’Università della California (Los Angeles), ritiene che questo studio sia troppo piccolo per aggiungere molto riguardo al nesso tra elevate concentrazioni di omocisteina e malattie come l’Alzheimer o la demenza, «tuttavia, è interessante notare che la vitamina B12 abbia questo effetto protettivo, secondo quanto confermato inoltre da recenti studi sulla capacità dei supplementi di vitamina B di ridurre i fenomeni di restringimento cerebrale». 

 
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B. Hooshmand et al., Homocysteine and holotranscobalamin and the risk of Alzheimer disease: a longitudinal study