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Un test per scovare le carenze di vitamina B12
17.10.2011
Rapido, accurato, economico. Sono queste le prerogative di un nuovo test del respiro, in grado di diagnosticare carenze di vitamina B12, realizzato da ricercatori dell’Università della Florida. Secondo gli esperti, autori di uno studio pubblicato sul «Journal of Breath Research», il nuovo test risulta più affidabile e preciso rispetto a quelli finora utilizzati, basati sull’analisi dei livelli plasmatici di vitamina B12. «Questo test non comporta costi ed è subito disponibile, senza contare che molte pubblicazioni sottolineano che i livelli sierici di vitamina B12 spesso non indicano con precisione uno stato di carenza: al contrario, evidenziano falsi positivi e risultati negativi», afferma David Wagner, coordinatore del team di ricerca.
La vitamina B12, spiegano gli autori, gioca un ruolo cruciale nel funzionamento del sistema cerebrale e nervoso, oltre che nella produzione di globuli rossi: alcune ricerche hanno individuato un’associazione tra scarsi livelli della vitamina e condizioni quali l’anemia perniciosa o la malattia di Alzheimer, ma sintomi comuni di carenza sono rappresentati anche da stanchezza, depressione, problemi di memoria. Spesso però la carenza di vitamina B12 è asintomatica, rendendo più urgente la messa a punto di un test accurato e affidabile.
Per definire il nuovo test i ricercatori statunitensi sono partiti da un preciso presupposto: il ruolo cruciale della vitamina B12 nella scomposizione del propionato di sodio (un comune conservante alimentare) in anidride carbonica. Di conseguenza, la quantità di anidride carbonica espirata, in relazione alla somministrazione di questa specifica sostanza, è rivelatrice dei livelli di vitamina presenti nell’organismo. I test del respiro sono stati condotti su soggetti con pancreatite cronica, morbo di Crohn e proliferazione batterica a livello intestinale, così come su persone over 65: tutti soggetti con una più elevata incidenza di deficit di vitamina B12. Per valutare l’accuratezza del test, i ricercatori hanno infine confrontato i livelli di vitamina B12 ottenuti con una serie di composti plasmatici attualmente utilizzati per valutare la carenza di vitamina B12. La disponibilità di fondi adeguati, concludono i ricercatori, potrebbe permettere l’approvazione del test entro 3-5 anni.
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