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Promemoria: assumere vitamina B12 e acido folico
19.01.2012
Contrastano lo stress che danneggia memoria e funzioni cognitive e proteggono il cervello dalle patologie strettamente legate all’invecchiamento. Parliamo della vitamina B12 e dell’acido folico, i cui effetti benefici sull’attività cerebrale sono stati verificati da un team di ricercatori dell’Australian National University. Gli studiosi hanno diviso in due gruppi un campione di 700 persone di età compresa tra 60 e 74 anni: un gruppo ha assunto quotidianamente per due anni una dose di 400 mcg di acido folico e una di 100 mcg di vitamina B12, mentre l’altro ha assunto solo placebo. Tutti i partecipanti manifestavano sintomi di stress dovuti a fattori ambientali o correlati allo stile di vita ma nessuno aveva ricevuto una diagnosi clinica di depressione, precisano gli autori dello studio. Attraverso questionari e test volti a valutare capacità cognitive e velocità di elaborazione mentale (somministrati sia a 12 mesi che al termine dei due anni), gli esperti hanno visto che il gruppo supplementato con le vitamine in questione otteneva risultati migliori rispetto al gruppo di controllo sia in ambito di memoria a breve che di memoria a lungo termine. Per esempio, in un test sulla memoria breve i primi sono riusciti a incrementare il loro score da 5,16 a 5,6, mentre i secondi hanno fatto registrare un incremento più modesto (da 5,2 a 5,5). I meccanismi con cui le vitamine del gruppo B sostengono le attività cerebrali non sono ancora del tutto chiari, tuttavia gli studiosi ipotizzano che stati di stress comportino un’infiammazione delle strutture neuronali nel cervello, inibendo così gli impulsi elettrici e chimici tra neuroni, fondamentali per i processi mnemonici e per il mantenimento della funzionalità cognitiva. L’importanza delle vitamine B al riguardo, spiegano gli studiosi, deriva dal fatto che l’organismo utilizza soprattutto vitamina B12 e acido folico per contrastare stati infiammatori a livello cerebrale e garantire così la comunicazione tra neuroni. I benefici registrati sono modesti ma incoraggianti, conclude Janine Walker, coordinatrice dello studio, e dimostrano che le vitamine “possono svolgere un ruolo importante durante l’invecchiamento promuovendo la salute e il benessere mentale, oltre che prolungando il buon funzionamento delle facoltà cognitive a livello sociale”.
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