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Le carenze delle donne
19.10.2010
La dieta delle donne? Insufficiente. La «bocciatura» arriva dagli esperti della British Nutrition Foundation che in una review commissionata dall’Health Supplements Information Service (HSIS) e pubblicata sul «Nutrition Bulletin», basata sull’analisi di oltre 100 indagini sulla salute femminile, hanno rilevato che l’alimentazione delle donne britanniche presenta numerose lacune dal punto di vista nutritivo che possono riflettersi negativamente sulla loro salute. E queste carenze nutrizionali, dicono gli esperti, non sono limitate a una specifica fascia della popolazione ma riguardano tutti i vari gruppi di età. «Recenti indagini – scrivono gli autori – hanno dimostrato che, nonostante i progressi fatti, l’assunzione di micronutrienti essenziali, in particolare ferro, vitamina D, calcio e folati, rimane al di sotto dei livelli raccomandati. La dieta delle donne è troppo ricca di sale e grassi saturi mentre scarseggia in fibre, pesce azzurro, frutta e verdura».
Già in età scolastica, si riporta nella review, metà delle ragazze dagli 11 ai 18 anni presenta deficit di ferro e magnesio, una su quattro ha carenze di zinco, mentre il 30% ha livelli inadeguati di potassio. Nella fascia dai 19 ai 50 anni, il 20% delle donne continua ad assumere quantità insufficienti di ferro, essenziale per la produzione di globuli rossi, mentre l’11% presenta deficit di vitamina B2. Preoccupante, secondo gli esperti, la scarsa presenza di vitamina D nel gruppo delle donne in età fertile, data l’importanza di questa vitamina per rafforzare le ossa del nascituro e prevenire il rischio di basso peso alla nascita. Il «trend negativo» non risparmia neanche la terza età, dove i deficit nutrizionali aumentano il rischio di sviluppare malattie croniche o favorire l’insorgenza di altre problematiche di salute: «Assunzioni insufficienti di calcio e vitamina D – si legge nella review – riducono la densità ossea, sale e grassi saturi aumentano il rischio cardiovascolare, bassi livelli di omega-3 possono influire negativamente sullo sviluppo del feto e sulla sua salute cognitiva: da considerare peraltro che dosi adeguate di acido folico sono importanti per la prevenzione di difetti congeniti».
Svariati i fattori alla base di queste carenze nutrizionali (si va dai ritmi frenetici di vita agli errori di preparazione in cucina), ma il rimedio potrebbe risiedere nei supplementi di vitamine e minerali e nel consumo di alimenti fortificati: «Le donne dovrebbero migliorare le loro abitudini alimentari – precisa il nutrizionista Carrie Ruxton, tra gli autori della review – con l’obiettivo di assumere adeguate dosi di vitamine e minerali e salvaguardare così la propria salute. Coloro che non riescono ad assumere le dosi necessarie di micronutrienti dovrebbero integrare la loro dieta con supplementi multivitaminici e minerali. In aggiunta, le donne che consumano meno di due porzioni di pesce a settimana dovrebbero far uso di supplementi di omega-3».
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