Performance mentale

La vitamina C fa bene anche al cervello
16.12.2011

Si ampliano i «poteri» della vitamina C. Secondo un gruppo di ricercatori dell’Oregon Health & Science University, la sua presenza sarebbe fondamentale per il buon funzionamento delle cellule retiniche così come del cervello e del sistema nervoso centrale.
La scoperta è frutto di uno studio condotto sulla retina di pesci rossi, la cui struttura biologica – spiegano i ricercatori – è simile a quella umana: rimuovendo la vitamina C dalle cellule retiniche, essi si sono accorti che i recettori cerebrali GABA, i quali agiscono come modulatori della comunicazione tra le cellule cerebrali, disciplinando e all’occorrenza frenando l’attività dei neuroni, smettevano di svolgere le proprie funzioni all’interno dell’occhio. «Abbiamo rilevato che le cellule della retina devono essere “immerse” in dosi relativamente elevate di vitamina C, sia all’interno che all’esterno, per funzionare correttamente», afferma Henrique von Gersdorff, coautore dello studio. Da qui l’ipotesi che la vitamina abbia un ruolo di primo piano per il funzionamento del cervello: «Poiché la retina è parte del sistema nervoso centrale, ciò rende probabile un ruolo importante della vitamina C in tutto il nostro cervello, a un livello non supposto finora». Secondo questa tesi, quindi, altri recettori GABA sparsi nel cervello potrebbero richiedere, per funzionare correttamente, adeguate dosi di vitamina C, un antiossidante naturale in grado di preservare recettori e cellule da un prematuro declino.
Le funzioni della vitamina C a livello cerebrale non sono ancora del tutto chiare, ma risulta indicativo il fatto che, quando l’organismo soffre di una carenza di tale micronutriente, il cervello è l’ultimo organo a rimanerne privo: «Probabilmente il cervello è l’ultimo posto dove si vuole perdere vitamina C», commenta Gersdorff. I risultati dello studio potrebbero fornire una plausibile spiegazione dei sintomi tipici dello scorbuto, patologia dovuta a grave carenza di vitamina C: uno degli esiti più caratteristici di questa condizione è infatti la depressione, che potrebbe essere determinata proprio dalla mancanza di quantità adeguate di vitamina C nel cervello. 
Lo studio, concludono gli autori, potrebbe aprire nuove prospettive anche per il trattamento di altre patologie, come il glaucoma e l’epilessia, condizioni causate da disfunzioni delle cellule nervose nella retina e nel cervello a seguito di un improprio funzionamento dei recettori GABA. «Forse una dieta ricca di vitamina C potrebbe svolgere un’azione neuroprotettiva per la retina, per le persone più esposte al rischio di glaucoma», afferma Gersdorff, il quale però è consapevole della necessità di dover approfondire l’argomento per poter sviluppare in futuro nuove strategie terapeutiche.

 

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H. von Gersdorff et al.,Allosteric modulation of retinal GABA receptors by ascorbic acid