Performance mentale

La vitamina B12
22.07.2010

È la vitamina B12 una delle chiavi per preservare nel tempo funzioni cognitive  e memoria. A questa conclusione è giunto un team di ricercatori dell’Università di Oxford che in un campione di over 60 ha rilevato una correlazione tra basse concentrazioni di vitamina B12 e riduzione del volume cerebrale (atrofia), una problematica legata all’invecchiamento dei tessuti dell’organismo, causa di perdite di memoria e, in generale, di una più compromessa attività cerebrale.   

Gli oltre cento partecipanti sono stati seguiti per un periodo di 5 anni durante i quali gli studiosi hanno periodicamente effettuato test di memoria, encefalogrammi (per valutare eventuali ridimensionamenti del volume cerebrale) e analisi del sangue (per misurare i valori plasmatici di vitamina B12). Al termine del follow-up è risultato che i soggetti con livelli più bassi di vitamina B12 presentavano una maggiore riduzione (fino a sei volte) del volume cerebrale. «Questo studio – ha affermato David Smith, a capo dell’Oxford Project to Investigate Memory and Ageing – aggiunge un nuovo tassello alle nostre conoscenze relative agli effetti delle vitamine del gruppo B sul cervello. Deficit e perdite di memoria potrebbero essere correlati a ciò che mangiamo».

 

Tra le ipotesi suggerite per spiegare questa associazione ci sarebbe la capacità della vitamina B12 di mantenere integra la guaina mielinica che circonda e protegge i neuroni, preservando in questo modo le funzionalità delle cellule cerebrali. Via libera dunque a un’alimentazione ricca di cibi a elevato contenuto di questa vitamina ma senza fare troppo affidamento sulla carne: in un successivo studio comparso sull’«American Journal of Clinical Nutrition», lo stesso Smith rivela infatti che, nonostante le elevate quantità di vitamina B12 presenti nella carne, solo una piccola parte viene assorbita dall’organismo. Al primo posto come capacità nutritiva ci sarebbe invece il latte (con il 55% della vitamina che entra a far parte del flusso sanguigno), seguito dal pesce e dai prodotti lattiero-caseari.  

«Sono necessari ulteriori studi sulla vitamina b12 – conclude Smith – prima di poter consigliare strategie utili a prevenire vuoti di memoria, declino cognitivo e forme di demenza, ma per adesso suggeriamo di adottare un sano stile di vita e un regime alimentare a base di cibi ricchi di vitamina B12».

 

Link

D. Smith et al., Vitamin B12 status and rate of brain volume loss in community-dwelling elderly

D. Smith e H. Refsum, Vitamin B-12 and cognition in the elderly