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Stop ai crampi
02.09.2011
Fitte lancinanti, contrazioni dolorose, i muscoli del polpaccio, delle gambe o della pianta dei piedi che diventano improvvisamente duri e rigidi. Alzi la mano chi non ha mai provato la spiacevole esperienza di un crampo, magari dopo uno sforzo intenso o addirittura nel bel mezzo del riposo notturno. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, benché i crampi accompagnino spesso le sedute di allenamento di molti sportivi, essi non mancano di farsi sentire anche presso i soggetti più «sedentari», specie quando essi non vantano una brillante forma fisica. Numerosi, e in alcuni casi ancora poco chiari, i fattori scatenanti di questo fenomeno: tra gli «indiziati» principali ci sono comunque affaticamento, abbondante sudorazione e alimentazione squilibrata.
Particolare attenzione dunque devono prestare gli sportivi, sia professionisti che amatoriali, soprattutto alla ripresa degli allenamenti dopo un periodo di sosta, quando l’organismo non è ancora pronto a sostenere sforzi fisici troppo intensi: il crampo, infatti, non è altro che il segnale di un eccessivo stress a carico dei muscoli. Il consiglio degli esperti in proposito è quello di aumentare progressivamente l’intensità e la durata dell’attività fisica, senza trascurare una fase di riscaldamento iniziale con esercizi di tipo aerobico e una fase finale da dedicare allo stretching, utile al fine di evitare che i muscoli, dopo essersi contratti durante l’allenamento, tendano ad accorciarsi e a estendersi eccessivamente.
Bisogna anche tenere presente che in condizioni ambientali calde e umide l’organismo tende a sudare in modo abbondante determinando squilibri elettrolitici che possono favorire l’insorgenza di crampi: la perdita attraverso il sudore di rilevanti quantitativi di minerali come sodio, magnesio, calcio e potassio incide infatti negativamente sull’equilibrio idroelettico cellulare e sul controllo della contrattilità muscolare.
Da non trascurare l’alimentazione, in particolare l’apporto di vitamine del gruppo B, micronutrienti che intervengono nel metabolismo di carboidrati e proteine svolgendo un ruolo fondamentale nella produzione di energia. Numerosi studi hanno confermato come inadeguati livelli di queste vitamine possano esporre maggiormente al rischio di dolorose contratture muscolari. L’associazione, per esempio, di vitamina B6 e B12 ha dimostrato di poter arrecare beneficio in caso di crampi notturni, riducendo in modo significativo frequenza, intensità e durata dei fenomeni. Altri studi hanno invece verificato l’utilità di vitamina B1 e B6 nell’alleviare gli episodi di crampi a cui sono soggette le donne in gravidanza, soprattutto nell’ultimo trimestre di gestazione.
Link
M. Shariat et al., Vitamin B supplementation for leg cramps during pregnancy















