Performance fisica

Sportivi
02.08.2010

«Diete vegetariane accuratamente pianificate possono essere salutari, nutrizionalmente equilibrate e in grado di offrire benefici per la prevenzione e il trattamento di malattie come cancro, obesità, diabete e patologie cardiovascolari». Così si è espressa di recente l’American Dietetic Association, in un documento che sottolinea i benefici delle diete «verdi» per la salute a causa dei loro bassi livelli di colesterolo e di grassi saturi e il consistente apporto di fibre, vitamine antiossidanti C ed E, magnesio e potassio, flavonoidi, carotenoidi, folati. L’importante, commenta Carlo Cannella presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, è seguire specifici criteri con la consulenza di un nutrizionista esperto, cercando di evitare regimi alimentari troppo restrittivi.

Nel caso degli sportivi, per esempio, che devono mantenere un certo intake calorico per sostenere il maggiore dispendio energetico, è necessario garantire all’organismo l’apporto bilanciato di tutti i nutrienti: apporto che alcuni regimi «verdi» troppo drastici rischiano di non assicurare (si pensi alla dieta «vegana», che esclude tutti gli alimenti di origine animale, inclusi uova e cibi derivati dal latte). Tra i micronutrienti più a rischio ci sono la vitamina B12 (piuttosto carente nella frutta e nella verdura), il ferro e il calcio. Va inoltre considerato che per un atleta raggiungere la quota proteica raccomandata con le sole proteine vegetali (che hanno in generale un valore nutrizionale ridotto) può essere difficoltoso e che la biodisponibilità delle vitamine del gruppo B, essenziali per il metabolismo energetico, è maggiore se queste vengono assunte con le proteine animali anziché con quelle vegetali. Allo stesso modo, il ferro contenuto nei vegetali è di tipo non-eme, viene cioè assorbito dall’organismo in percentuali minori rispetto al ferro-eme presente nei cibi animali.

La storia dello sport è ricca di imprese compiute da grandi campioni vegetariani, da Carl Lewis a Edwin Moses fino a Martina Navratilova: esempi illustri che stanno a dimostrare come la pratica di uno sport sia del tutto compatibile con una dieta vegetariana. L’importante è riservare una certa attenzione ai livelli di alcuni nutrienti e adeguare la propria alimentazione a seconda del dispendio energetico, della massa corporea, del livello di attività fisica e metabolico, tenendo presente che nei casi accertati di carenza vitaminica e minerale può essere opportuno ricorrere a prodotti multivitaminici per colmare le lacune e supportare al meglio l’organismo nelle performances sportive.

 

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Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)