Altri articoli
Il lato sportivo della vitamina B12
Rinforzare le difese con le vitamine B
Disfunzione erettile, un aiuto dalla vitamina B3
Dieci ore di sonno per andare al massimo
Zinco, un utile alleato contro il raffreddore
Sei italiani su dieci k.o. per la stanchezza
Quando l'anemia dipende dalle vitamine B
Ortoressia, cibo e sport come un'ossessione
Sindrome premestruale, un aiuto dalle vitamine B
Vitamina B6, il parere dell'EFSA
Vegetariani a corto di vitamina B12
Tutti pazzi per gli integratori
Latte post-allenamento, il miglior energy drink
Cibi grassi dannosi per il cervello e la resistenza fisica
Antiossidanti, a prova di muscoli
Acido folico per un cuore atletico
Performance fisica
Sport e vitamine B, insieme contro il mal di testa
07.07.2010
E se il mal di testa fosse legato allo stile di vita sedentario? L’inedita correlazione è stata individuata da alcuni esperti del Cephalea Headache Centre di Goteborg, in Svezia, che hanno seguito per 11 anni oltre 68.000 residenti in Norvegia. Secondo i risultati pubblicati su «Cephalalgia», gli individui più pigri sarebbero soggetti a un rischio maggiore del 14% di subire attacchi di mal di testa rispetto alle persone che si mantengono più attive. «I risultati dello studio – spiega Emma Varkey, coordinatrice dello studio – non forniscono prove dirette sulla relazione tra stile di vita sedentario e mal di testa, ma indicano che l’attività fisica potrebbe essere un fattore protettivo contro lo sviluppo dei diversi tipi di cefalea. E dati i noti effetti benefici, le persone che soffrono di mal di testa non dovrebbero quindi evitare lo sport».
Le persone che soffrono di cefalea tendono infatti a non praticare attività fisica, nel timore che ciò possa aggravarne i sintomi, compromettendo in questo modo resistenza aerobica e flessibilità muscolare. Per questo motivo, in un successivo studio comparso su «Headache», lo stesso team di esperti ha voluto sperimentare un programma di allenamento aerobico (esercizi con la cyclette, tre volte alla settimana, per un anno) al fine di aumentare in questa categoria di pazienti il massimo consumo di ossigeno (VO2Max), senza aggravare le crisi di cefalea. I risultati sono stati molto promettenti: nel corso del periodo di osservazione non solo l’attività aerobica non ha peggiorato i sintomi, ma negli ultimi mesi l’intensità e la frequenza degli attacchi sono diminuite in modo significativo, così come il ricorso a farmaci antidolorifici.
Ma oltre allo sport, un ulteriore aiuto per le persone alle prese con il mal di testa potrebbe venire dalle vitamine del gruppo B. Un gruppo di ricercatori del Genomics Research Centre, presso la Griffith University di Brisbane (Australia), ha infatti osservato che supplementi di vitamina B6, vitamina B12 e acido folico inducono una netta riduzione della frequenza e dell’intensità delle crisi di cefalea, nonché un miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Secondo gli esperti, le vitamine sarebbero in grado di diminuire i livelli di omocisteina, un aminoacido già associato a un maggior rischio di infarto e disturbi cardiovascolari, e presente in eccesso nelle persone soggette a emicrania a causa della mutazione o disfunzione di un gene denominato MTHFR (Methylenetetrahydrofolate reductase).
Link















