Performance fisica

Ossa più forti con lo sport
03.12.2010

Attività fisica da piccoli, ossa più forti da grandi. Il binomio tra sport e salute ossea trova ulteriori conferme in due distinti studi: uno presentato all’ultimo Congresso internazionale di osteoporosi, svoltosi a Firenze, l’altro pubblicato sul «Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism».

Nel primo, ricercatori britannici delle Università di Southampton e Cambridge, utilizzando avanzate tecnologie di scansione, hanno analizzato gli effetti di una settimana di attività fisica sulla massa e sulla struttura ossea dell’anca e del femore di circa 200 bambini di 6 anni. Si è così riscontrata un’associazione tra il tempo speso nella pratica fisica e l’irrobustimento delle ossa in termini di densità minerale volumetrica: un’associazione indipendente da altri fattori quali dieta, stile di vita e conformazione fisica. Tutto ciò rafforza la tesi secondo cui l’incremento dell’attività fisica nell’infanzia può contribuire all’ottimale sviluppo del sistema osseo: un’importante strategia di prevenzione per contrastare l’insorgenza di osteoporosi in età adulta.

Il secondo studio, condotto da un team di ricercatori dell’Università di Atene, ha invece preso in considerazione 49 ragazze tra i 9 e i 13 anni, di cui 26 erano ginnaste agoniste allenatesi per almeno due anni, mentre 23 avevano praticato solo una sporadica attività fisica legata all’educazione fisica svolta a scuola. Dopo aver misurato la densità ossea, il contenuto minerale e lo spessore corticale (la parte esterna dell’osso) di ogni ragazza, i ricercatori hanno riscontrato che le adolescenti ginnaste avevano un aumentato spessore corticale e una maggiore resistenza ossea rispetto alle adolescenti meno sportive. 

Se l’attività fisica risulta fondamentale per la salute e il rafforzamento del sistema osseo, altrettanto importante al riguardo è l’assunzione di calcio, principale componente del nostro scheletro. L’apporto adeguato di questo minerale è decisivo in particolare durante l’infanzia e l’adolescenza, quando le ossa sono in formazione e si allungano a mano a mano che aumenta la statura. In questa fascia d’età, inoltre, l’organismo dovrebbe fare scorta di calcio anche per fronteggiare le necessità degli anni a venire: il 90% della massa ossea, infatti, viene costruita prima dei 20 anni, cui segue una fase di consolidamento che arriva fino ai 25-30 anni (durante la quale si forma il rimanente 10%). Dato che in età adulta e nella terza età si verifica una perdita progressiva di massa ossea, chi nell’infanzia e nell’adolescenza non ha assunto quantità sufficienti di calcio è più soggetto al rischio di osteoporosi: per questo motivo, suggeriscono gli esperti, è essenziale seguire sin da piccoli una dieta ricca di questo fondamentale minerale, presente soprattutto nel latte e nei suoi derivati ma anche in alcuni tipi di pesce (salmone, sardine) e in alcune verdure.

 

Link

S. Tournis et al., Effect of rhythmic gymnastics on volumetric bone mineral density and bone geometry in premenarcheal female athletes and controls