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Ortoressia, cibo e sport come un'ossessione
03.08.2011
Tutti d’accordo nella necessità di evitare cibo-spazzatura, ricco di grassi o trattato con additivi e conservanti, ma se l’attenzione per un’alimentazione salutistica e la ricerca della forma fisica diventano un’ossessione allora si è in presenza di un vero e proprio disturbo: l’ortoressia. Così come l’anoressia e la bulimia, l’ortoressia (dal greco orthos, «corretto», e orexis, «appetito») evidenzia un approccio patologico nei confronti del cibo, ma mentre nei primi due casi si è di fronte a un problema di «quantità», l’ortoressico è alla ricerca ossessiva della «qualità» degli alimenti (con una preferenza per cibi sconditi, leggeri, privi di grassi), nonché di una forma fisica perfetta che lo porta a eseguire sessioni di fitness che vanno oltre i limiti consentiti dalle proprie capacità fisiche. Il rischio è quello di arrivare a escludere dalla propria alimentazione intere categorie di alimenti ritenuti a torto poco sani, privando l’organismo, già messo a dura prova dall’eccessiva attività fisica, di nutrienti essenziali per la salute.
A parlarne sul «Daily Mail» è Lucy Jones, della British Dietetic Association, la quale traccia l’identikit dei soggetti più a rischio: trentenni, ben inseriti professionalmente, desiderosi di unire una carriera di successo a una forma fisica ottimale, e spesso di sesso femminile. «Le donne sono molto più a rischio di diventare “sport e dieta-dipendenti” a causa delle pressioni esercitate da una società che le vuole magre a ogni costo», spiega l’esperta, che evidenzia anche i pericoli per la salute: «Tagliare fuori intere categorie di alimenti può provocare danni alla salute a lungo termine, come riduzione di densità ossea, attacchi cardiaci, ictus e diabete». Si tratta peraltro di un disturbo più difficile da individuare rispetto all’anoressia e alla bulimia in quanto gli ortoressici spesso si nascondono dietro il pretesto di voler solo curare il proprio stato di forma o giustificando il rifiuto di alcuni cibi con il fatto di essere intolleranti o allergici. «Ma quando il desiderio di essere in salute passa dal ripudio del cibo-spazzatura alla paura di gruppi di alimenti perfettamente sani come latticini, carboidrati o grano, questo è un primo segnale di ortoressia», conclude la Jones.















