Performance fisica

Cibi grassi dannosi per il cervello e la resistenza fisica
03.01.2011

Non solo obesità, diabete e malattie cardiovascolari: i cibi troppo grassi, oltre a minare la salute, possono «offuscare» il cervello e pregiudicare la funzionalità fisica. A sostenerlo è un team di ricercatori dell’Università di Oxford dopo aver condotto uno studio su cavie di laboratorio: 9 giorni di dieta a elevato contenuto di grassi sono bastati per ridurne le capacità di resistenza all’esercizio fisico ma anche per comprometterne l’efficienza della memoria a breve termine. Un risultato, dicono gli esperti, che deve far riflettere sull’influenza di ciò che mangiamo sulle nostre abilità mentali e fisiche.

Dopo aver sottoposto le cavie a test di resistenza fisica su tapis roulant e averne analizzato le capacità di memoria a breve termine in speciali labirinti, i ricercatori le hanno inizialmente nutrite secondo un regime a basso contenuto di grassi. In seguito, a metà del campione è stata fatta seguire una dieta più grassa (con il 55% delle calorie proveniente da grassi) e le conseguenze non si sono fatte attendere: al nono giorno di questa dieta, le cavie erano capaci di coprire sul tapis roulant solo la metà del percorso coperto dagli animali tenuti a basso regime calorico; molti più errori sono stati riscontrati anche nei test di memoria all’interno del labirinto, evidenziando un appannamento delle abilità cognitive a seguito dell’eccessiva assunzione di grassi.

«Le diete occidentali¬ – afferma Andrew Murray, tra gli autori dello studio – sono caratterizzate da un alto contenuto di grassi e associate a una serie di complicazioni a lungo termine quali obesità, diabete e malattie cardiovascolari, ma le conseguenze a breve termine di tali diete non sono state finora molto considerate. L’auspicio è che i risultati di questo studio possano far riflettere e indurre ad assumere meno grassi per il benessere sia fisico che mentale di tutti noi». «Un’alimentazione ricca di grassi, anche per brevi periodi – gli fa eco Kieran Clarke, coautore della ricerca –, può influire notevolmente su mente e corpo. Dopo un’abbuffata bisognerebbe compensare con una giornata di sana alimentazione». In particolare, il consiglio degli esperti è quello di consumare molta frutta e verdura, non esagerare con le calorie e limitare l’assunzione di grassi al 30% del fabbisogno giornaliero. 

 
Link

A.J. Murray et al., Deterioration of physical performance and cognitive function in rats with short-term high-fat feeding